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Gli scatti d’anzianità spettano anche ai docenti
precari. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia
europea con una sentenza depositata il 13
settembre scorso. Secondo i giudici comunitari,
i contratti collettivi non possono introdurre
disparità di trattamento tra lavoratori a tempo
indeterminato e lavoratori a tempo
indeterminato. E non possono farlo nemmeno le
disposizioni legislative. Il caso riguardava un
lavoratore precario spagnolo impossibilitato ad
accedere alla progressione di carriera, perché
ciò è vietato dalla legge di quello Stato.
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La
situazione è in tutto analoga a quella in cui
versano i precari della scuola statale italiana,
ai quali è negato il diritto ad accedere agli
aumenti retributivi per anzianità previsti,
invece, per il personale di ruolo. L’
eliminazione delle sperequazioni retributive tra
docenti di ruolo e non di ruolo è uno degli
obiettivi civili fondamentali da sempre
perseguiti dalla Gilda degli Insegnanti. Una
battaglia politica confortata ora anche dalla
legislazione e dalla giurisprudenza europea.
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