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Gilda degli Insegnanti Federazione Gilda-UNAMS
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Verso la nuova indagine OCSE-PISA
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Pienissima come sempre, la sala di S. Francesco, nel Chiostro di S. Francesco a Bologna, ha seguito, oggi, 9 febbraio 2009, l’ assemblea Convegno Verso la nuova indagine OCSE-PISA 2009 Incontro di informazione e sensibilizzazione sugli accertamenti dei risultati dei sistemi scolastici, organizzata in tandem dalla Gilda di Bologna e dal Centro Studi Nazionale. Relatori, Gianluigi Dotti, responsabile del Centro Studi nazionale della Gilda e Roberto Ricci, ricercatore dell’ Invalsi, assente per un problema familiare, Piero Cipollone, presidente dell’ Invalsi, moderatrice, Renza Bertuzzi, responsabile di Redazione di “Professione docente”. Il convegno, presentato dal vicecoordinatore provinciale, Stefano Battilana (presenti anche il coordinatore provinciale, Giovanni Cadoni, il coordinatore regionale, Robertino Capponcelli, la coordinatrice di Ferrara, Cinzia Piccinini, e altri colleghi dalla regione), ha puntualizzato, attraverso la relazione di Dotti, quale sia la vera importanza delle indagine valutative. Importanza che risiede non nel ridurre a numero di classifica i risultati dei Paesi o delle scuole, ma nel fornire un ausilio ai docenti per riflettere sul proprio lavoro e per cercare di migliorarlo. In questo senso, il Centro Studi nazionale ha iniziato un percorso di approfondimento dei risultati OCSE PISA e del problema della valutazione in genere su cui oggi è puntata l’ attenzione culturale. E’ importante - ha sottolineato il relatore - avere quanti più elementi a disposizione per capire e giudicare tutto questo processo. Anche la relazione di Roberto Ricci ha approfondito la vastità degli elementi su cui sarebbe interessante riflettere e che fornirebbero validi elementi di analisi per le scuole e per i docenti. Dai risultati PISA nella nostra Regione, che si è classificata bene, ma ultima tra le Regioni del Nord Est, alla performance del Veneto che, pur avendo un alto numero di immigrati, ha ottenuto risultati di poco inferiori alla mitica Finlandia, alla percezione di un Paese, l’ Italia, che viaggia a velocità diverse. Dalla imminente nuova valutazione Pisa, che partirà il 16 marzo, che coinvolgerà tutte le regioni italiane e che sarà mirata sulla lettura, alla possibilità di scaricare dal sito dell’ INVALSI le tipologie di prove già usate per abituare i ragazzi a misurarsi con esse. Dalla complessità dell’ ideazione delle prove alla inevitabile lunghezza dei tempi di definizione dei risultati. Dalla certezza che il contesto socio-economico condiziona alquanto i risultati al fatto che è comunque possibile verificare - dato un contesto avverso - se e quanto la scuola è riuscita a dare. Poiché non importa tanto paragonare i risultati di una scuola privilegiata con quelli di una disagiata quanto verificare se la scuola riesce ad aggiungere di suo alle condizioni culturali di partenza. Insomma, un ventaglio di suggerimenti stimolanti per i docenti che intendano vivere il proprio ruolo in maniera attiva e propositiva. Molte le domande, tecniche e politiche, di un pubblico attento ed interessato che ha mostrato di apprezzare questa occasione di approfondimento delle novità che stanno arrivando a ritmo serrato nella Scuola.
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