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Gilda degli Insegnanti Federazione Gilda-UNAMS
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Comunicato Assemblea provinciale Gilda degli insegnanti del 3 ottobre 2007 |
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Grandissimo afflusso di pubblico ( circa 600 persone si sono alternate nei due turni) alle due assemblee, organizzate dalla Gilda degli Insegnanti di Bologna, che si sono tenute il 3 ottobre , presso la sala della Chiesa S. Francesco . Scottanti i temi all’ ordine del giorno, che i due relatori, Fabio Pipitò, coordinatore della Gilda di Palermo e componente del Centro Studi nazionale e Giovanni Cadoni, coordinatore della Gilda di Bologna, hanno trattato in un tandem molto efficace. A Cadoni, il compito informativo di illustrare tutte le misure sulla Scuola ( meglio contro la Scuola, come ha precisato Fabio Pipitò) che si sono susseguite con una rapidità impressionante in questi ultimi mesi. Grazie ad un collaudato sistema di slides, i colleghi hanno potuto comprendere con chiarezza la portata dell’ intervento globale sull’ istruzione che spazzerà via migliaia di posti di lavoro ( e una grande parte di qualità dell’ insegnamento) e molte speranze dei precari. A Pipitò, quello di commentare queste scelte di politica scolastica. Non ha avuto dubbi, il relatore, a riportare il processo in atto in una logica che dura da molto tempo e che vede la Scuola oggetto solo ed esclusivamente di tagli e non di investimenti. “ E’ un evidente prova della miopia di una classe politica intera – e non solo di questo governo – che umilia una delle istituzioni più importante per il futuro del Paese”. Scelte dettate solo ed esclusivamente da considerazioni di cassa e presentate come opzioni educativo-didattiche hanno portato alla situazione di oggi, in cui sembra volersi attuare una sorta di “ soluzione finale” con l’ eliminazione di 87.000 cattedre. Che fare, dunque? A fronte del tentativo della Gilda di far convergere tutte le sigle sindacali in uno sciopero unitario, i colleghi tutti che hanno visibilmente apprezzato lo svolgersi dell’ assemblea e coloro che hanno preso la parola hanno sollecitato questa scelta – l’ unica che possa incidere – da attuare il prima possibile, anche il 17 ottobre. A tutti, Cadoni ha ricordato che sia la Gilda degli Insegnanti di Bologna sia quella di Palermo hanno lanciato presso i colleghi l’invito a mettere in atto una serie di forme di protesta, continuative e durature, da affiancare allo sciopero della categoria, che tutti auspicano quanto più unitario possibile, forme di protesta da attuarsi all’interno di ogni scuola, quali il rifiuto di prestare ore eccedenti o ore in sostituzione dei colleghi assenti, rifiuto di qualsiasi attività non obbligatoria connessa al F.I.S., rifiuto di svolgere visite d’istruzione e di adottare i libri di testo. Un altro passo importante sarà quello del coinvolgimento delle famiglie degli studenti e nella loro mobilitazione per impedire questo disegno di smantellamento della scuola pubblica statale. |