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Il contratto nazionale è scaduto da quasi due
anni, i sindacati confederali sono totalmente asserviti ai
giochi della politica, i tagli selvaggi agli organici sono una
realtà e gli episodi di bullismo o di mobbing coinvolgono sempre
di più noi docenti.
Le promesse del Governo non sono state
mantenute, oggi le parole non ci bastano più.
Iniziamo l'anno scolastico amareggiati per un
sistema dell’istruzione sempre più in difficoltà e per le
condizioni di lavoro sempre in peggioramento, aggravate da
situazioni delle singole scuole spesso in netto contrasto con i
nostri diritti.
Il nostro appassionante lavoro non può essere
l'unica ricompensa:
valorizzare i docenti significa anche riconoscere il ruolo
fondamentale che la scuola pubblica statale deve rivestire nella
nostra società, a partire dai nostri stipendi.
La nostra Associazione, come sempre, sarà al
vostro fianco per rendere meno incerto e più tutelato il
mestiere d'insegnare, combattendo l'arroganza e l'ingiustizia
che, a partire dalla democrazia sindacale, fino ad arrivare alle
decisioni del più piccolo Collegio dei Docenti, rendono il
peggior servizio alla Scuola italiana.
Auguriamo a tutti i Docenti, in particolare a
coloro che anche quest'anno, per un motivo o per l'altro, si
sono visti sfuggire i promessi posti di ruolo, un anno
scolastico attento ai diritti e rispettoso della nostra
professione.
E' venuto il momento di scegliere un altro
sindacato, quello che parla e agisce nel vostro interesse
professionale.
DATI ISTAT: STIPENDI AI MINIMI TERMINI
Testo integrale
DATI ISTAT |