Gilda degli Insegnanti
della provincia di Bologna

Federazione Gilda-UNAMS

e-mail gildabologna@iperbole.bologna.it
sito web http://www.gildabo.it


SNALS    E     GILDA   DEGLI   INSEGNANTI  DELL’EMILIA_ROMAGNA

 

Al Ministro della P.I  Roma

Al Direttore dell’USR  Emilia-Romagna  Bologna

E pc. Ai segretari e ai coordinatori provinciali

e p. Alla Segreteria nazionale

Alla Stampa locale            

 

     Le organizzazioni sindacali regionali di SNALS  e  GILDA DEGLI  INSEGNANTI prendono atto della nota ministeriale e della conseguente Circolare regionale nelle quali, in base alla Finanziaria 2007 ed alle norme restrittive contenute nella Direttiva sull’organico di diritto , si richiedono consistenti tagli sulle proposte avanzate dai Dirigenti scolastici sull’organico di fatto.

     Si tratta di decine e decine di posti che verranno meno,abbassando la qualità del servizio scolastico e portando un duro colpo al diritto allo studio.

     Già insoddisfatti delle risultanze dell’organico di diritto, lo Snals attuò, nella scorsa primavera, uno sciopero regionale, proprio sulla questione degli organici, e fu organizzato, dall’Amministrazione, un incontro, a Roma, a cui parteciparono, oltre al dott. Fiore ed al Direttore dell’USR di Bologna, accompagnato dal dirigente che si occupava e si occupa degli organici, anche l’allora Segretaria regionale Snals Maria Gaiani e la coordinatrice regionale di Gilda degli insegnanti Cinzia Piccinini. In tale incontro furono avanzate promesse di risoluzione del problema a livello di organico di fatto: promesse che , ora, vediamo vane.

     Noi pensiamo che “sia necessaria una scuola inclusiva, di qualità”, che “il futuro dell’Italia parta da qui, la società e le famiglie devono investire nella scuola”, che “investire sui giovani è la scelta della nuova Italia”, che “sia necessario”potenziare la qualità dell’integrazione delle persone con disabilità garantendo personale specializzato”, che “ solo attraverso l’istruzione possiamo realizzare pienamente l’equità, l’inclusione sociale, la modernizzazione del paese”, che “si debba investire sui giovani migranti e sulle loro intelligenze e su un incontro di culture”, che “occorra garantire gli organici funzionali e le risorse indispensabili all’esercizio dell’autonomia”.

     In realtà, le parole in neretto e sottolineate, completamente condivisibili, non sono le nostre, ma si trovano scritte nel programma elettorale della attuale coalizione di Governo.

     Si pensa veramente, se la scuola è considerata elemento strategico di sviluppo, di poter ottenere risultati positivi, in prospettiva, per la nostra società, costruendo classi, negli Istituti superiori, da 30 alunni, limitando il diritto all’apprendimento di soggetti adulti, tagliando i posti di sostegno e quindi, tendenzialmente , facendo “parti uguali tra disuguali”, riducendo ulteriormente gli specialisti di lingua straniera nella scuola primaria?

      A noi sembra di no. E non ci si venga a parlare di paesi dell’Unione Europea più virtuosi  di noi nel rapporto docenti/alunni. Si tenga presente la condizione strutturale e storica della scuola italiana e la conformazione del suo territorio, a meno che non si vogliano costringere ad un pendolarismo precoce anche bambini di 6/7 anni, cosa che, per la verità, è già parzialmente in atto. Negli ultimi anni, con coalizioni di governo diverse, abbiamo assistito ad un unico comune denominatore: tagliare posti di personale docente ed ata.

     La prospettiva funzionale  e pedagogica è stata totalmente soppiantata da una visione ragionieristica, e  poco importa se la stessa sia dettata dal MPI o dal MEF. I risultati non cambiano.

     Noi protestiamo fortemente contro questa impostazione  della politica scolastica, contro tagli che abbassano la qualità dell’offerta formativa a tutto danno dei nostri studenti e ci riserviamo di esperire tutte le strade per affermare il valore del diritto allo studio.

Bologna 25 luglio 2007

 

Il Segretario regionale Snals                La coordinatrice regionale di Gilda degli insegnanti

(Gianfranco Samorì)                                                         (Cinzia Piccinini)