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A tutti
gli insegnati di seconda lingua comunitaria e loro organizzazioni,
A tutti i Sindacati del comparto Scuola,
Alle Associazioni dei Paesi comunitari non anglofoni in Italia
Agli Ambasciatori e addetti d'ambasciata di tutti i Paesi non
anglofoni dell'Unione Europea
Con conoscenza
al Commissario per il multilinguismo,
a tutti i componenti del Comitato educazione europeo
A tutte le organizzazioni e media di italiani all'estero
A tutti gli Istituti I Italiani di Cultura all'Estero
Roma, 2 febbraio 2009
Cari amici,
martedì 10 febbraio presso il Salone della sede di Via di Torre Argentina
76, alle ore 15.00, si terrà una riunione preparatoria dell'Assemblea e
Manifestazione nazionale del 22 febbraio per l'insegnamento della seconda
lingua comunitaria, fortemente
ridimensionata dal recentissimo decreto Gelmini.
Nel trattato di Lisbona di cui l'Italia è firmataria all'art 165 comma 2 si
legge:
"L'azione
dell'Unione è intesa: a sviluppare la dimensione europea dell'istruzione,
segnatamente con l'apprendimento e la diffusione delle lingue degli Stati
membri" e invece,
ora, «a richiesta
delle famiglie […] è introdotto l'insegnamento potenziato dell'inglese per 5
ore settimanali complessive, utilizzando anche le ore d'insegnamento della
seconda lingua comunitaria»
e, questo, certo non aiuterà gli italiani a sentirsi più europei.
La scelta solo-inglese del Governo ha effetti deflagranti persino per
l'occupazione di nostri docenti di materie non linguistiche (si pensi agli
istituti tecnici che, al quinto anno, vedranno una delle materie insegnata
in lingua inglese) come per la stessa lingua italiana (si pensi alla sempre
maggiore abolizione di interi Corsi di Laurea in lingua italiana in favore
di quella inglese).
Siamo inoltre preoccupati per le sorti dell'insegnamento della lingua
italiana all'estero: il diffondersi di logiche "alla Gelmini" in Europa
mette a rischio le cattedre di italiano nelle Università dell'Unione e il
lavoro degli insegnanti d'italiano all'estero.
Vogliamo organizzarci quindi affinché la seconda lingua comunitaria non solo
ritrovi la sua integrità curriculare ma la ritrovi allargata a TUTTE le
lingue dei Paesi facenti parte dell'Unione: per questo sono invitate le
organizzazioni e gli addetti d'ambasciata di tutti i Paesi dell'Unione.
Il Commissario Europeo al multilinguismo afferma che questo è un regolamento
anti-europeo e nonostante l'Italia abbia competenza in materia di
multilinguismo, auspica un confronto con il ministro Gelmini. Altrove si
investe sulla seconda lingua straniera, pensiamo che l'Italia dovrebbe fare
lo stesso.
Vogliamo organizzarci quindi per portare le nostre ragioni anche in Europa e
presso il Comitato educazione europeo.
Vi prego, quindi, di comunicarci subito la vostra partecipazione
allariunione di martedì 10 febbraio, come, anche all'Assemblea e alla
Manifestazione del 22 febbraio ai nostri recapiti.
Ringraziando per la cortese attenzione,
Distinti saluti,
Giorgio Pagano
(Il Segretario)
E.R.A. Onlus
"Esperanto" Radikala Asocio O.n.l.u.s.
Associazione per la Democrazia Linguistica
Via di Torre
Argentina 76, Roma 00186
info@democrazialinguistica.it
Tel. 0668979301/8 Fax 0623312033
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