Gilda degli Insegnanti
della provincia di Bologna

Federazione Gilda-UNAMS

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COMUNICATO STAMPA della Gilda degli Insegnanti sulla sentenza della Corte Costituzionale sul punteggio di montagna

Ancora una volta il mondo del precariato scolastico si appresta a subire un ulteriore scossone dovuto a sentenze che correggono provvedimenti legislativi, a dir poco, “discutibili e poco meditati”.

Dopo le molteplici sentenze del TAR Lazio che hanno inciso pesantemente sulla compilazione delle graduatorie permanenti, questa volta č la Corte Costituzionale che interviene per dare una risposta definitiva alle problematiche inerenti la supervalutazione del servizio prestato in scuole di montagna.

Con la sentenza N° 11 del 26 gennaio, la Corte ha infatti sancito che il raddoppio indiscriminato del servizio prestato in scuole di montagna risulta in contrasto con la nostra Carta Costituzionale.

La Suprema Corte afferma infatti che nulla vieta al legislatore di incentivare situazioni particolari per mezzo di punteggi aggiuntivi, ma ha precisato che tale supervalutazione deve necessariamente essere legata a situazioni di effettivo ed evidente disagio e non a semplici considerazioni altimetriche; il che nel mondo della scuola significa poter attribuire legittimamente supervalutazioni soltanto a scuole ubicate in comuni di montagna in cui sono presenti pluriclassi.

Questa sentenza conferma in pieno tutte  le perplessitā che la GILDA degli INSEGNANTI ha espresso in tutte le sedi Istituzionali e in ragione delle quali  ha richiesto con insistenza a tutte le forze politiche di intervenire prima che il danno diventasse irreparabile.

Il fatto di aver avuto ragione non ci esime ora dall’essere estremamente preoccupati:  si corre il rischio di aggiungere il danno alla beffa e di far pagare, un’altra volta, ai docenti precari  il costo di scelte politiche sbagliate e avventate.

La GILDA degli INSEGNANTI chiede quindi al Ministro della Pubblica Istruzione l’emanazione di un Decreto Legge atto a salvaguardare gli interessi dei docenti precari e a fare chiarezza definitiva su una situazione che rischia di diventare esplosiva.

  Roma, 29 gennaio 2007

  GILDA NAZIONALE INSEGNANTI

Ufficio Stampa