GILDA degli Insegnanti
dell'Emilia-Romagna


COMUNICATO REGIONALE

Pagamento delle supplenze
 

     Riemerge appariscente in questi giorni tutta l’urgenza del problema del pagamento delle supplenze. Nel mese di marzo l’USR Emilia Romagna aveva assicurato che si stavano firmando i mandati ed effettivamente i supplenti temporanei hanno avuto lo stipendio di febbraio, ma il problema è evidentemente strutturale. Se le scuole non vengono sovvenzionate, dovendo pagare le supplenze, temporanee ma lunghe, spesso per maternità, si ritrovano nei mesi successivi con gli stessi problemi.

     È di questi giorni da parte di molti dirigenti scolastici l’invio al Ministero di richieste di fondi per coprire un esercizio finanziario costituito in gran parte da oneri per supplenze. E ieri il Ministro ha pensato di addebitare all’Inps gran parte del pagamento delle maternità. La decisione mostra che si comincia a capire la gravità del problema, ma la ricognizione entro il 15 maggio è comunque tardiva e comporta ulteriori dilazioni.

     La riforma del Ministro si va configurando come la Riforma per il risparmio, ma se si arriva all’assurdo di tempo-scuola senza insegnanti è ora di ritirare le velleità e rinunciare ai documenti di sottili analisi. Quale riforma è possibile se nemmeno si possono assicurare gli insegnanti?

     Si parta dal necessario: dal pagamento dei supplenti, dalla certezza di una vita dignitosa per gli insegnanti (cioè da aumenti stipendiali), dall’abbassamento del numero di alunni per classe; invece una riforma di tagli aumenterà solo i danni. Gilda degli Insegnanti fa proprio il problema del mancato pagamento dei supplenti, e ne chiederà in ogni modo la soluzione rapida, consapevole che questo pesa sull’anello più debole, ma è lo specchio di come viene trascurato - nei fatti - il mondo della scuola.

Ferrara, 26 aprile 2007

 

La Coordinatrice di Gilda degli Insegnanti per l’Emilia Romagna

Cinzia Piccinini