Gilda degli Insegnanti
della provincia di Bologna

Federazione Gilda-UNAMS

e-mail gildabologna@iperbole.bologna.it
sito web http://www.gildabo.it


Cronaca di un contratto

 

2 ottobreRiconfermati i dati già comunicati la settimana scorsa, le OO.SS. hanno ribadito la necessità di conoscere anche l’ammontare complessivo annuale delle risorse destinate al Fondo d’istituto, alle funzioni strumentali, agli incarichi specifici ed alle aree a rischio e a forte processo immigratorio, quale condizione essenziale di discutere delle destinazioni dei suddetti fondi.

In particolare la nostra delegazione ha fatto osservare che, fermo restando lo 0,5% delle risorse per il nuovo contratto da destinare al salario accessorio secondo l’atto d’indirizzo, la mancata certificazione di queste risorse rischia di produrre ulteriori finanziamenti ai fondi delle istituzioni scolastiche a fronte di un diminuito numero di docenti ed ATA in servizio nelle scuole, quando una parte almeno di questi stanziamenti potrebbe essere destinata agli stipendi tabellari.

L’ARAN ha garantito che fornirà i dati richiesti (ma la richiesta era già stata fatta la settimana scorsa!).

E’ stato poi richiesto unanimemente di potere estendere il pagamento della RPD (e della CIA) alla 13° mensilità.

Su questo l’ARAN ha opposto questioni  normative e ha richiesto 12 ore di tempo per verificare direttamente al Tesoro l’esistenza della copertura finanziaria a fronte di inevitabili ricadute sulla buonuscita.

Si è poi aperta una querelle sugli oneri previdenziali legati agli aumenti stipendiali, per cui l’ARAN è stata aspramente criticata per i continui riferimenti ad essi, quando invece gli oneri previdenziali connessi dovrebbero già essere previsti negli aumenti riconosciuti.

Nella prima parte del pomeriggio è venuto fuori anche un articolo legato al funzionamento dei dipartimenti disciplinari che ha destato non poche perplessità non solo nel nostro rappresentante.

Nella seconda parte si è invece affrontato il problema della definizione di nuovi parametri per il finanziamento dei fondi d’istituto.

La nostra ribadita richiesta di separazione dei fondi in docenti ed ATA è stata appoggiata solo dallo SNALS.

Vi è in sostanza una gran fretta di chiudere entro questa settimana. Nei collegati alla Finanziaria si prevederebbe di utilizzare l’extra-gettito di 1mld/€ per la copertura finanziaria degli anni contrattuali del 2006-2007, ma tutto ciò dovrebbe avvenire con la sottoscrizione definitiva all’1 dicembre (cosa che avverrà per i ministeriali). In caso contrario si rinvierebbe la corresponsione di arretrati ed aumenti al 2008. Senza contare eventuali crisi di Governo.

Giovedì 4, alle 17,30, l’ARAN dovrebbe presentare una bozza contrattuale (che immaginiamo, comunque, non sarà neanche l’ultima) per proseguire ad oltranza, anche di notte.

 

26 settembreSi è ripreso l’esame dell’articolato relativo alla formazione e all’aggiornamento del personale, alla sicurezza nelle scuole e alle norme disciplinari.

Formazione e aggiornamento

Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti ha esordito sottolineando la necessità della massima trasparenza sui finanziamenti relativi alla materia in esame e di una seria riflessione sulla qualità sia dei soggetti che offrono formazione sia dei contenuti di essa. Ha rivolto un appello anche alle altre OO.SS., affinché concordemente si richieda al ministero dell’Economia un suo pronto intervento per la detraibilità fiscale degli oneri economici per le spese professionali.

Nell’esame dell’articolato ha sottolineato la necessità di riprendere, ove mancante, la modalità dell’autoaggiornamento quale forma riconosciuta di aggiornamento professionale e di trasferire tra le materie di contrattazione anche quella dei criteri e delle modalità di fruizione dei permessi per l’aggiornamento, al momento inserite tra le materie di sola informazione.

Ha rappresentato anche l’istanza che  per le iniziative di aggiornamento restino destinatari i dipendenti delle scuole statali e non anche, come avviene oggi, quelli delle scuole private.

Alla proposta dell’ARAN secondo cui il Consiglio d’istituto (!) sarebbe il soggetto preposto all’elaborazione del Piano di formazione del personale ATA, il CN ha mostrato non poche perplessità. Ha richiesto, infine, che nell’attuale articolo 67 sulla “formazione in ingresso” sia espressamente indicato che essa avviene solo “per il personale che viene assunto in ruolo per la prima volta”.

In particolare, per gli insegnanti di lingua straniera, ha rappresentato la necessità che l’aggiornamento possa avvenire privilegiando esperienze all’Estero.

Tutela della salute nell’ambiente di lavoro

La delegazione ha rappresentato la necessità di prevedere nel contratto che qualunque forma di pagamento dei responsabili della sicurezza, siano essi interni o esterni, trovi le loro retribuzioni dai fondi della 626 e non dal fondo d’istituto. Ciò dicasi anche per le figure sensibili.

Si è richiesto che il Contratto riporti espressamente che, come previsto dalle norme in materia, ogni momento di formazione sulla sicurezza, a qualunque titolo, avvenga in orario di servizio e che, in caso di indisponibilità dei componenti RSU ad assumere l’incarico di RLS, si indichino con chiarezza le modalità o di elezione o di designazione di altro dipendente disponibile.

Norme disciplinari

La delegazione ha dichiarato che la materia era già regolata dalla specifica normativa di legge (T.U.) e che ha destato non poco stupore l’incursione governativa per decreto-legge con l’esautoramento del Collegio dei Docenti e del CNPI nella procedura disciplinare, per evidenti effetti mass-mediatici di cui non si sentiva proprio la necessità, a tutto discapito dell’immagine professionale della categoria docente. L’Associazione resta comunque disponibile ad affrontare la materia, qualora vi fossero delle proposte di modifica da parte dell’ARAN, non ignorandosi comunque la necessità di garantire il principio fondamentale della libertà di insegnamento.

Per quanto non attinente alla sezione sulle norme disciplinari, il coordinatore Nazionale ha infine rammentato l’urgenza di affrontare in specifica sezione contrattuale la materia del mobbing, cosa già prevista del resto nell’ atto d’indirizzo.

 

25 settembre: L’ARAN ha presentato i dati relativi al personale in servizio al 31.12.05, dati che sarebbero alla base dei calcoli per la determinazione del Fondo d’Istituto delle singole Istituzioni Scolastiche, se si mantenessero le attuali basi di calcolo utilizzate finora.

Il condizionale è d’obbligo perché, in effetti, si pone il problema della chiarezza dei finanziamenti (l’ammontare complessivo della spesa annuale per i finanziamenti del Fondo d’Istituto in ogni anno scolastico si aggira, fonte ARAN, tra i 900 milioni di euro ed il miliardo annuo!
Vale a dire il doppio delle somme complessive del rinnovo 2006-2007 ammontanti a circa 450 milioni di euro!). Resta da chiarire anche le ragioni per cui almeno ¼ dei fondi delle scuole non venga speso (come si rileva dalla relazione di settembre della Corte dei Conti).

La delegazione della Gilda degli Insegnanti ha rappresentato l’istanza contenuta nella nostra piattaforma di cancellazione del Fondo d’Istituto e di destinazione delle somme relative agli stipendi; in subordine, nelle more di un ripensamento da parte dell’Amministrazione e delle altre OO.SS., che quantomeno una quota consistente dei medesimi fondi possa essere destinata agli stipendi da subito.
 

La Gilda degli Insegnanti ha proposto di dividere metodologicamente la “questione Fondo” su due piani diversi: innanzitutto, quello della trasparenza e della chiara divisione a monte dei finanziamenti tra le due aree di personale docente ed ATA; questo, oltre a rendere giustizia degli scopi istituzionali della scuola, sarebbe motivo di una minore conflittualità nelle relazioni sindacali e lavorative all’interno delle scuole stesse.
In secondo luogo, la chiarezza della destinazione che per i docenti dovrà prevedere il pagamento di tutto ciò che è sommerso (indennità di disagio e indennità professionali) e privilegiare comunque tutte quelle attività che abbiano ricadute dirette sugli apprendimenti.

Si è precisato anche che le attività aggiuntive non possono essere di natura organizzativa e che tutte le forme di collaborazione con il Dirigente Scolastico, reali o fittizie, restino a carico di altri contratti.

La delegazione della Gilda degli Insegnanti ha inoltre posto la necessità imprescindibile di fissare un tetto massimo di retribuzione accessoria raggiungibile a carico del Fondo stesso, a partire dalle ore di straordinario dei DSGA e agli ulteriori compensi derivati dai finanziamenti esterni per progetti.

Sulle nostre richieste di separazione del Fondo si è manifestato un cauto consenso, anche se non da parte di tutte le  OO.SS., così come sul tetto massimo di retribuzione accessoria.

L’ARAN si è riservata di presentare una revisione dell’articolato relativo al Fondo d’Istituto e agli altri articoli relativi alla parte economica per il prossimo martedì 2 Ottobre nel pomeriggio.

Nel pomeriggio alle ore 15.00 si è ripreso per l’esame dell’articolato sul personale ATA. La nostra delegazione ha esordito ribadendo la posizione della Federazione Gilda-Unams sulla necessità di prevedere dei contratti separati tra personale docente e personale ATA e che nelle more è necessario mantenere le due distinte “aree contrattuali”, come indicato nel vigente art. 44, comma 3.

 

18 settembre: riprendono le trattative, vengono proposti i seguenti aumenti:

27,89 euro lordi al mese per il 2006
(in pratica, la sola vacanza contrattuale che è dovuta per legge, quindi ci viene sottratto un intero anno di aumenti;
117 euro lordi al mese  per il 2007;
139 euro al mese dal 1 gennaio 2008, ma ancora devono trovare copertura in Finanziaria
 

 

11 settembre: il comitato centrale della Fiom Cgil vota contro l’accordo sul welfare siglato il 23 luglio scorso da Cgil Cisl e Uil.

 

5 settembre: Il Ministro Fioroni fa approvare dal consiglio dei ministri un decreto urgente per l’avvio dell’a.s.… Tra i provvedimenti un giro di vite per i “prof fannulloni”. Anche in questo caso confederali zitti e reazioni solo da Gilda degli Insegnanti, Snals e Cobas.

 

A fine agosto Di Menna, segretario nazionale Uil Scuola, dichiara ai giornali che gli Insegnanti hanno, da anni, retribuzioni troppo basse... Bello, grazie... Peccato che la Uil, firmando gli ultimi pessimi contratti, sia una delle principali responsabili della disastrosa situazione dei docenti italiani.

Negli stessi giorni la Cassazione ha deciso che il mobbing non è reato... Cgil Cisl e Uil zitte, il Coordinatore Nazionale della Gilda degli Insegnanti dichiara alla stampa “in Italia mancano leggi adeguate sul mobbing”.

 

Il 23 dello stesso mese viene siglato un accordo sul welfare tra governo e Cgil Cisl e Uil.

Sempre nello stesso mese (il 25) l’ARAN, le solite 3 OOSS unite a Confsal, Ugl e Cisal, siglano un accordo che ha come obiettivo, applicando norme retroattive, l’eliminazione di alcune piccole OOSS del pubblico impiego… tra queste anche la Gilda degli Insegnanti!

 

11 Luglio: dopo alcuni incontri di poca sostanza la Gilda minaccia di lasciare il tavolo di contrattazione se non verranno certificate le risorse disponibili per il rinnovo del contratto. All’incontro successivo i funzionari dell’ARAN non sono in grado di dichiarare ufficialmente con quali (e quante) risorse si deve contrattare... conseguentemente la contrattazione viene interrotta. L’unica dichiarazione ufficiale sulla gravità della cosa è quella di Rino di Meglio, Coordinatore Nazionale Gilda degli Insegnanti.

 

Maggio: un nuovo accordo, molto simile al precedente, viene stipulato tra CGIL CISL e UIL ed il Governo, ufficialmente confermando il precedente... emarginando però le 9 confederazioni minori!! Quali motivi hanno portato a questa scelta??

 

Aprile: tutte le 12 confederazioni del pubblico impiego siglano un accordo di massima con il governo per il rinnovo del contratto del dipendenti pubblici. I media diffondono cifre relative ad aumenti inesistenti... inesistenti in quanto non ancora contrattati, e sino a quando non si aprirà il tavolo di contrattazione, tavolo al quale siedono l’ARAN in rappresentanza del governo e le OOSS accreditate (per la scuola CGIL, CSIL, UIL, SNALS e Gilda degli Insegnanti) non si potranno definire gli aumenti.