GILDA
degli
Insegnanti di Bologna

Lo Sceriffo di.......Sondrio: ruba ai poveri per dare ai ricchi
In tempi di condono tombale, di falsi in
bilancio cancellati, di detassazione delle donazioni e delle successioni per
somme illimitate, dove va a prendere i soldi il nostro Sceriffo di Sondrio?
Li sottrae dalle tasche degli insegnanti, memore di un comma
del Contratto Collettivo di lavoro del 1995,
parzialmente modificato nel 1999 e
sottoscritto dai sindacati confederali e dallo SNALS.
Il comma famigerato è il numero 8 dell'art. 23 e recita
così:
ART. 23
............................
8. Il trattamento economico spettante al dipendente, nel caso di assenza per malattia nel triennio di cui al comma 1, è il seguente:
a) intera retribuzione fissa mensile, con esclusione di ogni compenso accessorio, comunque denominato, per i primi nove mesi di assenza.
Nell'ambito di tale periodo per le malattie superiori a 15 gg lavorativi o in caso di ricovero ospedaliero e per il successivo periodo di convalescenza post-ricovero, al dipendente compete anche l'eventuale trattamento economico accessorio a carattere fisso e continuativo, come determinato ai sensi dell’art. 61. comma 1, lett. e), f).
b) 90% della retribuzione di cui alla lett. a) per i successivi 3 mesi di assenza;
c) 50% della retribuzione di cui alla lett. a) per gli ulteriori 6 mesi del periodo di conservazione del posto previsto nel comma 1. (comma così sostituito dall'art. 49 del ccnl 26.5.1999) (vecchio testo)
8 bis. In caso di gravi patologie che richiedano
terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo
dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 ed 8 del presente
articolo, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital anche quelli
di assenza dovuti alle terapie, certificate dalla competente ASL. Pertanto per i
giorni anzidetti di assenza spetta l'intera retribuzione. (comma così
introdotto dall'art.
49 del ccnl 26.5.1999).
...................................
Dunque, non contenti del fatto che il compenso accessorio
non entra a far parte della base pensionabile né del TFR, i sindacati
confederali hanno accettato che, a meno di malattie superiori ai 15 giorni,
questo non venisse corrisposto.
Un'influenza, un raffreddamento, una qualsiasi malattia di
non grave entità comporta un'assenza dal lavoro, generalmente, inferiore ad una
settimana, salvo medici compiacenti e complici di colleghi insegnanti poco
corretti deontologicamente.
Ora che le casse dello Stato sono vuote, che si fa demagogia
con riduzioni di tasse (ma con tagli agli Enti Locali, quindi con minori o più
cari servizi), che si pensa ad opere faraoniche ed inutili, saranno sufficienti
i pochi euro al giorno che ci sottrarrà il Ministero del Tesoro per mantenere
il nostro Paese all'interno del Patto di Stabilità di Maastricht?
Vedremo........ ma intanto, ricordiamo a tutti i colleghi che
hanno la tessera dei sindacati confederali e dello SNALS che questi,
che ora chiedono all'Aran spiegazioni su ciò che loro stessi hanno
contrattato, hanno
recitato il ruolo di TONTO e di CRUCCO nello spogliare i poveretti e portare il
bottino al Re Giovanni (ricordate, nel Robin Hood di Walt Disney, i due
guardiani dello Sceriffo di ...... Nottingham? Li abbiamo visti in videocassetta
insieme ai nostri figli..).
