|
Anzola
dell’Emilia, 29 Aprile
2009 Al
Dirigente dell’USP
All’Assessore della Pubblica
Istruzione
Al Responsabile UOS NPIA (USL
Pianura OVEST)
p.c. Alla Dirigente
Scolastica e al Presidente del Consiglio d’Istituto
Oggetto: NUOVE
PREOCCUPAZIONI PER LA NUOVA LEGGE SULL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI
ALUNNI DIVERSABILI
In riferimento alle principali
novità relative al “Percorso di certificazione medico legale per
l’integrazione scolastica di alunni disabili ex Legge 104/1992 e Legge
Regionale 4/2008”, si rileva che, dal prossimo anno scolastico, anche la
certificazione finalizzata all’integrazione scolastica di alunni
diversabili e della sua gravità rientreranno fra le funzioni medico
legali della “Commissione di accertamento”. Per la prima certificazione
di riconoscimento di disabilità la Commissione, in presenza dell’alunno,
dovrà verificare se sussistano le condizioni per il rilascio del
“Certificato di riconoscimento della disabilità” e congiuntamente la
“Certificazione per l’integrazione scolastica”. Si ritiene,
implicitamente, che ad esempio i ragazzi con disturbi di apprendimento e
socio-educativi (a prescindere dalle cause) non siano più certificabili!
La nuova legge, sostanzialmente, prevede il rilascio della
certificazione solo per gli utenti che avranno i prerequisiti clinici
sufficienti, non per il “solo” “Certificato per l’integrazione
scolastica” (come accadeva fino ad oggi e che poteva non implicare un
riconoscimento di disabilità civile, e quindi di tipo permanente), ma
principalmente per il “Certificato di riconoscimento della disabilità”,
che non tiene conto dei seri disturbi della condotta e quindi degli
apprendimenti. Inoltre, la legge si riferisce non solo al passaggio
dei vari ordini di scuola, ma anche a quello all’interno di ciascun
ordine, rischiando di compromettere i percorsi intrapresi proprio dai
ragazzi con maggiori difficoltà d’integrazione scolastica, uno dei
principali obiettivi di tutti gli studenti. Infine, la nuova legge
obbliga i ragazzi in possesso “solo” del “Certificato per l’integrazione
scolastica”, e che non abbiano quindi ancora richiesto il rilascio del
“Certificato di riconoscimento della disabilità”, a presentarsi
davanti ad una commissione di medici, con il rischio di un forte
impatto emotivo e il conseguente rifiuto da parte di alcune famiglie
(come si sta già verificando).
Ad aggravare ulteriormente la
situazione vi sarà l’innalzamento del numero degli studenti per classe.
Questi allarmanti cambiamenti
comporteranno, in particolare per le classi con la presenza di ragazzi
con serie difficoltà di condotta e di apprendimento, l’impossibilità di
far perseguire agli studenti i principali obiettivi del loro percorso
educativo didattico, quali l’integrazione scolastica e l’apprendimento
educativo-didattico della programmazione sia scolastica che individuale,
ledendo a priori i principali diritti acquisiti di tutti i ragazzi, con
la conseguenza di una maggiore dispersione scolastica.
I Docenti della Scuola Secondaria
di Primo Grado in completa autonomia esprimono seria preoccupazione e
sconforto per i cambiamenti imposti dalla legge che non va
incontro ai reali e concreti bisogni di tutti i ragazzi, delle
famiglie e dell’intera Comunità Scolastica.
Pertanto, i su citati Insegnanti,
nel denunciare questo allarmante cambiamento dichiarano che, se la legge
dovesse concretamente applicarsi così come descritta, le autorità che
hanno voluto questo indiscriminato e pedagogicamente scorretto
cambiamento dovranno ritenersi corresponsabili delle conseguenze
disastrose che questa legge inevitabilmente comporterà.
I Docenti della Scuola
“G.Pascoli” |