Gilda degli Insegnanti
della provincia di Bologna

Federazione Gilda-UNAMS

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Schede di gestione dei docenti soprannumerari
(Schede  tratte da " Il nuovo cantiere della mobilità degli insegnanti 2008/2009"  di Libero Tassella, elaborate in forma ipertestuale da Giovanni Cadoni)


 

Mobilità 2008/2009: la gestione dei  soprannumerari  ( artt. 20, 21, 22, 23, 24 del CCNI)

I Dirigenti Scolastici, entro 10 giorni dalla pubblicazione all' Albo della scuola della  nuova tabella organica approvata per l'anno scolastico cui si riferiscono i trasferimenti, pubblicano la graduatoria compilata ai fini dell'individuazione degli eventuali docenti in soprannumero per l’a.s. 2007/08, avendo preliminarmente proceduto (in base alla tabella di valutazione per i trasferimenti d'ufficio allegato al CCNI per l’a.s. 2007/08, sottoscritto il 15.12.2006, che conferma il precedente C.C.N.I. sottoscritto il 21.12.2005) alla valutazione dei titoli posseduti da ciascun insegnante per anzianità di servizio, titoli generali, esigenze di famiglia ed all'attribuzione di eventuali esclusione dalle graduatorie dei soprannumerari per diritti di precedenze, e notificano per iscritto immediatamente (non sono previste comunicazioni verbali) agli interessati la loro posizione di soprannumero e che nei loro confronti si dovrà procedere al trasferimento d’ufficio.

Avverso la pubblicazione delle graduatorie d'istituto è possibile presentare reclamo scritto direttamente al dirigente scolastico entro 5 giorni dalla pubblicazione delle stesse  (si veda  il nostro modello proposto in questo lavoro). Il reclamo deve essere esaminato dal dirigente scolastico, con l’adozione degli eventuali provvedimenti correttivi, entro i successivi 10 giorni. 

I docenti, entro 5 giorni dalla data della notifica,  dovranno presentare la domanda di trasferimento e/o di passaggio; saranno riammessi nei termini, nel caso fosse scaduto il termine della presentazione delle domande di mobilità.

La proroga dei termini per la presentazione della domanda di passaggio di ruolo è ammessa solo se non sono ancora state avviate le operazioni di mobilità relative al ruolo richiesto.
 

Nel caso in cui il docente abbia già presentato nei termini previsti ( 3.2.2007) domanda di trasferimento e/o di passaggio, l’eventuale nuova domanda sostituisce integralmente quella precedente, l’interessato potrà altresì integrare o modificare la domanda di passaggio di cattedra, indicando a quale delle due domande intende dare la precedenza.

Per l’individuazione del soprannumerario sui posti per l’istruzione e la formazione dell’età adulta attivati presso i Centri Territoriali, l’ufficio scolastico provinciale formulerà distinte graduatorie per classe di concorso, sulla base della tabella di valutazione per i trasferimenti d’ufficio, nelle quali saranno inclusi tutti i docenti titolari nei predetti corsi.

Negli istituti funzionanti con corsi diurni e corsi serali, poiché l’organico dei corsi serali va considerato distinto da quello dei corsi diurni, la posizione di soprannumero va individuata con riferimento all’organico dei corsi diurni se la situazione di soprannumerarietà si è verificata nei corsi diurni, ovvero all’organico dei corsi serali se la situazione di soprannumerarietà si è verificata nei corsi serali.

Nel caso di scuole o istituti funzionanti con sezioni associate, poiché le sezioni associate vanno considerate, ai fini dei trasferimenti e dei passaggi, come scuole autonome, la posizione di soprannumero va individuata con riferimento all’organico della scuola o istituto principale se la situazione di soprannumerarietà si è verificata nella scuola o istituto principale ovvero all’organico della sezione associata se la situazione di soprannumerarietà si è verificata nella sezione staccata o scuola coordinata.

Non si darà corso al trasferimento d’ufficio del docente se la sua posizione di soprannumerarietà verrà a cessare nel corso del movimento, ovvero nel caso in cui la cattedra, nel nuovo organico 2008/2009 venga costituita con completamento di altri istituti o sedi.

Si ricorda che l’obbligo quinquennale di permanenza su posto di sostegno non si applica nei confronti dei docenti trasferiti a domanda condizionata in quanto soprannumerari da posto comune o cattedra a posto di sostegno o DOS nella scuola secondaria di secondo grado.
 

I docenti beneficiari delle precedenze previste per le seguenti categorie:

  ·        Handicap  e gravi motivi di salute;

  ·        personale portatore di handicap e personale che ha bisogno di particolari cure continuative;

  ·        assistenza al coniuge, al figlio, ed al genitore ( da parte del figlio unico in grado di prestare assistenza), al fratello o sorella convivente con l’interessato/a ( nel caso in cui i genitori non possano provvedere all’assistenza del figlio perché totalmente inabili o in caso di scomparsa dei genitori medesimi) in situazione di handicap;

  ·        personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli Enti Locali

non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento ( es. soppressione della scuola, ecc..). Per gli amministratori degli enti locali tale esclusione va applicata solo durante l’esercizio del mandato amministrativo. Nel caso in cui la contrazione di organico sia tale da rendere necessario anche il coinvolgimento delle predette categorie, i docenti in questione saranno graduati seguendo l’ordine di cui sopra.

 

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Trasferimento d’ufficio nella scuola materna ed elementare ( artt. 21 e 22).

L'individuazione dei docenti in soprannumero nella scuola materna ed elementare, va fatta per ciascuna delle seguenti tipologie di posti:

- organico funzionale di circolo (distintamente per posti comuni o per posti relativi alle diverse lingue tedesca, inglese, francese e spagnola);
- posti di tipo speciale;
- posti di sostegno;
- posti di ruolo speciale in scuole speciali;
- posti del ruolo speciale di scuole carcerarie (per la scuola elementare);
- posti attivati presso strutture ospedaliere;
- posti per l’istruzione e la formazione dell’età adulta attivati presso i centri territoriali (per la scuola elementare), e non è compensata dall’eventuale disponibilità su altra tipologia.

 

Per le situazioni di soprannumero relative all’organico determinato per l’anno scolastico 2008/2009, nel caso di concorrenza tra più insegnanti di ruolo nella stessa scuola o istituto o posto per l’istruzione e la formazione dell’età adulta attivato presso i centri territoriali, per la medesima classe di concorso, gli insegnanti medesimi sono da considerare in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio, nel seguente ordine:

a) docenti entrati a far parte dell’organico dell’istituto o del centro territoriale per l’insegnamento su cattedra con decorrenza dall’1.9.2007;

b) docenti entrati a far parte dell’organico dell’istituto o del centro territoriale per l’insegnamento su cattedra dall’anno scolastico o dagli anni scolastici precedenti al 2006/2007 ovvero dall’1.9.2007 per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata.

Il docente trasferito a domanda condizionata che rientra nel quinquennio nella scuola di precedente titolarità nella scuola dagli anni precedenti, si considera invece come trasferito a domanda il docente perdente posto che, nel corso del quinquennio, pur avendo richiesto la scuola di precedente titolarità come prima preferenza è soddisfatto per altre preferenze.

 

I docenti in soprannumero su ognuno delle tipologie di posto per l’insegnamento della lingua straniera, prima delle operazioni di mobilità, confluiscono nella graduatoria relativa al posto sull’organico funzionale di circolo, a tal fine l’ufficio scolastico provinciale, attraverso puntuali rettifiche di titolarità, assegna ai posti comuni dell’organico funzionale di circolo i docenti individuati quali soprannumerari sui posti per l’insegnamento della lingua straniera.

 

 

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Per i titolari di posto normale il trasferimento d'ufficio avrà la seguente sequenza:

1. Assegnazione di un posto della stessa tipologia all'interno del comune di titolarità in base al criterio di viciniorità stabilita da apposite tabelle note al sistema (in caso di comune comprendente più distretti, si inizia dalle scuole comprese nel distretto di titolarità);
2. Assegnazione di un posto nei comuni viciniori a quello di titolarità;
3. Trasferimento sui posti di istruzione per l'età adulta, seguendo la tabella di viciniorità dei comuni in cui vi siano sedi amministrative di centri territoriali;
4. Trasferimento sull'organico provinciale anche in soprannumero.

 

 

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Trasferimento d'ufficio dei docenti titolari di posti speciali o ad indirizzo didattico differenziato.

La sequenza sarà la seguente:

1) trasferimento durante la I fase, sui posti compresi nel comune di titolarità (nel caso di comune comprendenti più distretti il trasferimento è disposto prima nelle scuole comprese nel distretto di titolarità), sulle seguenti tipologie di posti, nell'ordine riportato:

a) posti della stessa tipologia di tipo speciale o ad indirizzo didattico differenziato;
b) posti di diversa tipologia per la quale si possegga titolo;
c) posti di sostegno per il quale il docente possegga titolo di specializzazione;

2) trasferimento d'ufficio sul posto speciale o ad indirizzo didattico differenziato di titolarità, disponibili nei comuni viciniori a quello di titolarità, sulle seguenti tipologie di posti, nell'ordine riportato:

d) posti della medesima tipologia di posto speciale o ad indirizzo didattico differenziato,
e) posti di diversa tipologia per la quale si possegga titolo;
f) posti di sostegno per il quale il docente possegga il titolo di specializzazione.

 

 

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Trasferimento d'ufficio dei docenti titolari di sostegno.

La sequenza sarà la seguente:

1) trasferimento d'ufficio nel comune di titolarità nell'ambito della I fase (per i comuni che comprendono più distretti, il trasferimento è disposto prima nelle scuole comprese nel distretto di titolarità), nel seguente ordine di assegnazione delle tipologie di posti:

a) stessa tipologia di sostegno per il quale si è titolari;
b) diversa tipologia di sostegno per la quale si possegga titolo;
c) posti di tipo speciale o ad indirizzo didattico differenziato per i quali si possegga titolo.

2) trasferimento d'ufficio nei comuni viciniori a quello di titolarità, nel seguente ordine di assegnazione delle tipologie di posti, per ciascun ambito territoriale:

d) sulla stessa tipologia di sostegno di titolarità;
e) su diversa tipologia per la quale si possegga titolo;
f) su posti di tipo speciale o ad indirizzo didattico differenziato.

3) assegnazione in via definitiva o provvisoria (a seconda che i docenti abbiano o meno concluso il quinquennio di permanenza su posto speciale o di sostegno), su posti di tipo comune, compresi quelli dell'organico funzionale di circolo, in base alla sequenza indicata per i trasferimenti d'ufficio su posto comune.

L'eventuale assegnazione in via provvisoria, è limitata ad un solo anno. Nel corso dei trasferimenti per l'anno scolastico successivo, l'insegnante sarà considerato perdente posto nell'ambito della scuola o circolo di precedente titolarità per il tipo di posto per il quale era titolare.

 

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Trasferimento d’ufficio dei docenti nella scuola secondaria. ( artt. 23 e 24)

L'individuazione del soprannumero viene fatta distintamente per le seguenti tipologie di posti:

· posti di insegnamento curricolari;
· posti con attività di sostegno distintamente per ciascuna tipologia (vista, udito e psicofisici);
· posti per l'istruzione e la formazione dell'età adulta attivati presso i Centri territoriali;
· posti di dotazione organica provinciale (DOP);
· posti di dotazione organica di sostegno per la scuola secondaria di II grado (DOS);
· posti attivati presso le strutture ospedaliere (nelle scuole medie);
· posti attivati presso strutture carcerarie.

Si tenga presente che

la contrazione di organico relativa ad una determinata tipologia di posto non è compensata dalla disponibilità su una diversa;

il docente in possesso del titolo di specializzazione può essere assegnato su altra tipologia di sostegno esistente nella medesima scuola, a domanda o d'ufficio, con precedenza;

la rilevazione del soprannumero per le scuole associate funzionanti in comune diverso e per gli istituti secondari nei quali funzionano corsi serali, va operata distintamente rispetto a quella riguardante la scuola principale e i corsi diurni, per la considerazione che trattasi di organici separati.


Per le situazioni di soprannumero relative all’organico determinato per l’anno scolastico 2008/09, nel caso di concorrenza tra più insegnanti di ruolo nella stessa scuola o istituto o posto per l’istruzione e la formazione dell’età adulta attivato presso i centri territoriali, per la medesima classe di concorso, gli insegnanti medesimi sono da considerare in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio, nel seguente ordine:

a) docenti entrati a far parte dell’organico dell’istituto o del centro territoriale per l’insegnamento su cattedra con decorrenza dall’1.9.2007;

b) docenti entrati a far parte dell’organico dell’istituto o del centro territoriale per l’insegnamento su cattedra dall’anno scolastico o dagli anni scolastici precedenti al 2007/2008 ovvero dall’1.9.2007 per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata.

 Il docente trasferito a domanda condizionata che rientra nel quinquennio nella scuola di precedente titolarità nella scuola dagli anni precedenti, si considera invece come trasferito a domanda il docente perdente posto che, nel corso del quinquennio, pur avendo richiesto la scuola di precedente titolarità come prima preferenza è soddisfatto per altre preferenze.

   Non si procede all’individuazione come soprannumerari dei docenti nei cui confronti sia possibile costituire l’orario con 18 ore settimanali d’insegnamento, utilizzando spezzoni della stessa classe di concorso, presenti nella scuola di titolarità o in quella di completamento.

Salvo quanto sopra precisato, nei confronti dei docenti i quali - rispetto all'organico di diritto determinato per l'anno scolastico cui si riferiscono i trasferimenti ed i passaggi - risulteranno in soprannumero, si procederà al trasferimento d'ufficio. Ai fini dell'identificazione dei docenti in soprannumero sono presi in considerazione tutti gli elementi di cui alla tabella di valutazione allegata al contratto collettivo decentrato nazionale concernente la mobilità del personale della scuola, con le precisazioni concernenti i trasferimenti d’ufficio. Ovviamente le esigenze di famiglia di cui alle lettere "a" e "d" del titolo II della citata tabella sono prese in considerazione con riferimento al comune di titolarità. Per ogni unità scolastica l'individuazione dei docenti soprannumerari sarà effettuata distintamente per le cattedre e per i posti di insegnamento indicati per ciascun tipo di scuola; relativamente ai posti di insegnamento costituiti nella scuola secondaria di I grado con attività di sostegno, l'individuazione dei docenti soprannumerari sarà effettuata, altrettanto distintamente, per ciascuna tipologia: A) minorati della vista; B) minorati dell'udito; C) minorati psicofisici, secondo le modalità e i criteri fissati nel presente articolo. Il docente individuato come soprannumerario nella tipologia di attuale titolarità, qualora sia in possesso di titolo di specializzazione per altra tipologia per la quale nell'ambito della stessa scuola sia disponibile un posto, partecipa a domanda o d'ufficio con precedenza al trasferimento su tale posto.

Sono da considerare in soprannumero, agli effetti del trasferimento d’ufficio, ove non siano stati riassorbiti nell’organico di diritto relativo all’anno scolastico 2007/08, i docenti che nell’anno scolastico 2006/07 sono stati individuati come soprannumerari e sono stati utilizzati in istituto diverso da quello di titolarità ovvero nel medesimo istituto di titolarità.

Per ogni scuola l'individuazione dei perdenti posto viene effettuata distintamente per le cattedre e per i posti di insegnamento previsti per ciascuna scuola. Per i posti di sostegno nella scuola media l'individuazione avviene distintamente per ciascuna seguente tipologia: psicofisici, vista, udito.

Il docente in soprannumero per una determinata tipologia ed in possesso del relativo titolo, ha diritto all'assegnazione ad altra tipologia a domanda e d'ufficio con precedenza.


Quando la contrazione dell'organico di diritto riguarda un numero di ore sino alla metà dell'orario di cattedra, si determina un soprannumero parziale che non comporta alcuna perdita di titolarità. In tale ipotesi il sistema di elaborazione procede alla composizione di una cattedra orario abbinando le ore di titolarità presso la scuola interessata dalla contrazione, con un'altra istituzione scolastica più vicina alla prima.

Tale cattedra orario verrà assegnata al docente ultimo in graduatoria, a decorrere dall'anno scolastico successivo se, durante la procedura dei trasferimenti a domanda, la cattedra orario non verrà assegnata ad un docente in ingresso.


Sequenza di assegnazione delle cattedre in caso di trasferimento d'ufficio:

1) assegnazione di una sede tra quelle residuate nel comune dopo i trasferimenti a domanda della I fase. Trattandosi di un comune comprendente più distretti, sono esaminate prima le sedi disponibili nell'ambito del distretto di titolarità e poi quelle eventualmente disponibili nei distretti viciniori compresi nel comune;

2) assegnazione di una scuola nei comuni viciniori a quello di titolarità;

3) trasferimento su posti per l'istruzione e la formazione dell'età adulta esistenti sui centri territoriali (ex corsi per lavoratori);

4) assegnazione su posti della dotazione organica provinciale anche in eccedenza rispetto al numero previsto.

L' assegnazione delle cattedre per le fasi di cui ai punti 1) e 2), per ogni comune (e per i comuni comprendenti più distretti, per ogni distretto), avviene nel seguente ordine:

 

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Per i docenti titolari su posti di sostegno,

il trasferimento d'ufficio dei docenti soprannumerari viene disposto nell'ordine:

1) nella scuola di titolarità, ovviamente su altra tipologia di sostegno, con precedenza;

2) in scuole del comune di titolarità (per i comuni che comprendono più distretti, il trasferimento è disposto prima in un istituto compreso nel distretto di titolarità e successivamente nei distretti viciniori compresi nel comune di titolarità;

3) in scuole dei comuni viciniori.

Per ognuna delle fasi indicate in precedenza, il trasferimento è disposto nelle tre tipologie per le quali il docente è in possesso del titolo di specializzazione, nel seguente ordine:

sostegno per minorati psicofisici  (EH);
sostegno per minorati dell'udito   (DH);
sostegno per minorati della vista (CH).

Non viene disposto il trasferimento d’ufficio da cattedre curricolari su posti di sostegno.

 

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Trasferimento d’ufficio dei docenti di scuola secondaria titolari della dotazione organica provinciale.

Per alcune classi di concorso della scuola secondaria, contribuiscono alla formazione dell'organico di diritto posti di dotazione organica provinciale (D.O.P), in numero variabile annualmente in relazione alla situazione provinciale dei rispettivi organici.

La titolarità sulla D.O.P. si consegue per trasferimento e comporta l'utilizzazione, all'inizio di ciascun anno scolastico, sui posti che risultano disponibili sull'organico di fatto determinato per ciascuna classe di concorso.

L'utilizzazione avviene sulla base della posizione occupata in un' apposita graduatoria provinciale compilata con le modalità previste dalla lettera B dell'art. 29 del CCND sulla mobilità . A tal fine, i docenti titolari della D.O.P. compilano ogni anno, una scheda per l'attribuzione dei punteggi, in base alla tabella di valutazione dei trasferimenti a domanda limitatamente alle voci di cui alle lettere a), b) a1), b2 dei titoli I (anzianità di servizio), delle lettere b), c) del titolo II (esigenze di famiglia), e del titolo III (titoli generali).

Il Dirigente scolastico è competente all'attribuzione dei punteggi nel termine fissato da ogni Ufficio scolastico provinciale, ed invia le schede allo stesso Ufficio che provvede alla compilazione ed alla pubblicazione della graduatoria provinciale.

Entro 10 giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie D.O.P. (precedentemente comunicata da ogni singolo Ufficio scolastico), è possibile presentare reclamo.

Esaminati i reclami l'Ufficio scolastico provinciale procede alla pubblicazione della graduatoria definitiva.

Questa premessa è risultata necessaria perché i trasferimenti d'ufficio nei confronti del personale docente che risulta in soprannumero rispetto alla D.O.P. prevista per il successivo anno scolastico, avvengono in ordine inverso alla posizione occupata nella graduatoria provinciale definitiva.

Il sistema di elaborazione dei dati, procede all'assegnazione della sede d'ufficio a partire dalle scuole disponibili nel comune (ovvero nel distretto in caso di comune comprendente più distretti), indicato dal docente sulla scheda compilata per la predisposizione delle graduatorie provinciali ovvero, in mancanza di tale indicazione, a partire dal comune capoluogo della provincia di titolarità. In caso di comune comprendente più distretti, il trasferimento d'ufficio viene disposto sulla base della tabella di viciniorità, a partire dal primo distretto indicato nei bollettini ufficiali degli istituti di istruzione secondaria.

Si tenga presente che il docente titolare della D.O.P. non è obbligato a presentare domanda di trasferimento, né alcun invito in tal senso riceve nel momento in cui, dalla comparazione tra il numero dei posti della D.O.P. ed il numero dei docenti titolari, si evidenzino delle situazioni di soprannumerarietà, atteso che le stesse vengono determinate dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di trasferimento.

Questa precisazione offre uno spunto di riflessione a quanti, situati nella parte terminale della graduatoria D.O.P., rinuncino a presentare domanda di trasferimento nella speranza di trovare migliore sistemazione sull'organico di fatto, potendo incorrere nel trasferimento d'ufficio.

Si tenga presente che i docenti titolari della D.O.P. partecipano ai movimenti nella fase intercomunale, assieme ai docenti senza sede definitiva ed ai titolari di organico sede che chiedono il trasferimento in comune diverso.

Il trasferimento d'ufficio dei docenti in soprannumero sulla D.O.P., invece, si effettua al termine dei trasferimenti a domanda nell'ambito della provincia, prima di dare corso alle operazioni inerenti alla III fase dei trasferimenti (passaggi di cattedra e di ruolo e trasferimenti da fuori provincia).

In mancanza di posti disponibili, il docente verrà trasferito su un centro territoriale della provincia seguendo la tabella di viciniorità dei comuni in cui vi siano sedi amministrative di centri territoriali.

 

 

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Individuazione soprannumerari conseguente al dimensionamento della rete scolastica (art. 20)

 Al fine dell'individuazione del personale docente soprannumerario si stabilisce quanto segue:

A)    Unificazione nella scuola secondaria di I e II grado.

Nel caso in cui provvedimenti di dimensionamento della rete scolastica realizzino unificazioni di due o più istituzioni scolastiche di uguale o di diverso ordine o grado, gli effetti sul trattamento degli eventuali soprannumerari sono i seguenti:

     I)    le istituzioni dello stesso grado, ordine e tipo, funzionanti nello stesso comune, danno luogo ad un unico organico ed i docenti titolari di tali istituzioni confluiscono in un’unica graduatoria ai fini dell’individuazione dei perdenti posto;

    II)    le istituzioni che nel processo di unificazione con altre scuole non possono realizzare un unico organico, in quanto ubicate in diverso comune o perché appartenenti a diverso ordine e tipo, continueranno ad essere sede di organico ed i docenti ivi titolari rimangono inclusi in graduatorie distinte ai fini dell’individuazione dei perdenti posto.

B)     Dimensionamento dei circoli didattici e/o istituti comprensivi, per la relativa parte di organico.

Nella scuola primaria e dell’infanzia l’individuazione del perdente posto avviene come segue:

I) nel caso di unificazione di più circoli e/o di istituti comprensivi tutti i docenti titolari dei circoli e/o istituti comprensivi che sono confluiti interamente nel nuovo circolo e/o istituto comprensivo entreranno a far parte di tale circolo e/o istituto comprensivo e formeranno un’unica graduatoria per l’individuazione del perdente posto;

II) nel caso in cui, a seguito delle operazioni di dimensionamento, singoli plessi o scuole dell’infanzia confluiscano in altro circolo o istituto comprensivo, tutti i docenti titolari nel circolo e/o istituto comprensivo ed assegnati, nel corrente anno scolastico, dal dirigente scolastico sui plessi medesimi o sulle scuole dell’infanzia medesime possono esprimere, al fine di garantire la continuità didattica, un’opzione per l’acquisizione della titolarità nel circolo e/o istituto comprensivo di confluenza. L’ufficio territorialmente competente, sulla base di tale opzione, prima delle operazioni di mobilità, procede all’assegnazione di titolarità dei predetti docenti nei circoli e/o istituto comprensivo in cui sono confluiti i plessi e le scuole dell’infanzia. Ai fini dell’individuazione dei soprannumerari in ciascuno dei circoli e/o istituti comprensivi di arrivo si procede alla formulazione di un’unica graduatoria comprendente sia dei docenti già facenti parte dell’organico funzionale del circolo e/o istituto comprensivo medesimo sia dei docenti neo-titolari a seguito della precedente operazione di modifica della titolarità. I docenti che hanno acquisito la titolarità nel nuovo circolo e/o istituto comprensivo mediante le modalità precedentemente illustrate, potranno produrre domanda di movimento solo se individuati come perdenti posto.

C)    Dimensionamento di istituti nella scuola secondaria di I e II grado.

Con la cessazione del funzionamento di un istituto di scuola secondaria di I grado (ivi compresi gli istituti comprensivi) o di II grado, e l’attribuzione delle relative classi a più istituti dello stesso grado, ordine e tipo funzionanti nello stesso comune, i docenti titolari della scuola soppressa ottengono la titolarità nei nuovi istituti secondo le seguenti modalità.

L’ufficio  scolastico provinciale, prima delle operazioni di mobilità, sulla base di un’unica graduatoria per singola classe di concorso o posto comprendente tutti i docenti titolari delle istituzioni scolastiche coinvolte nel provvedimento di dimensionamento, individua i docenti soprannumerari in rapporto ai posti complessivi derivanti dalla somma degli organici delle istituzioni scolastiche coinvolte. I docenti provenienti dalla scuola di cui é cessato il funzionamento, non individuati come perdenti posto, verranno assegnati sui posti disponibili nelle istituzioni risultanti dal dimensionamento in ordine di graduatoria ed in base alla preferenza espressa. Ovviamente i docenti delle istituzioni non soppresse individuati come soprannumerari non occupano posto nel processo di unificazione di cui sopra; questi ultimi e gli ex titolari della scuola soppressa individuati come soprannumerari usufruiscono della precedenza per il rientro, in fase di mobilità, in una delle scuole oggetto del dimensionamento, come previsto al punto II) dall’art. 7 – Sistema delle precedenze - del TITOLO I - DISPOSIZIONI COMUNI AL PERSONALE DELLA SCUOLA - del presente contratto.

 D)    Succursali e/o corsi, che a seguito del dimensionamento, confluiscano presso altre istituzioni scolastiche funzionanti nello stesso comune.

 Nel caso in cui le succursali e/o i corsi, a seguito di dimensionamento, confluiscano presso altre istituzioni scolastiche funzionanti nello stesso comune, il personale docente dell’istituto che ha subito una riduzione di classi ha titolo a transitare nell’istituto di confluenza mediante esercizio di opzione in base alla predetta graduatoria unica.

 

 

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Consigli utili  per il docente individuato soprannumerario.


I docenti individuati come soprannumerari, rispetto al nuovo organico di diritto 2008-2009, possono presentare domanda di trasferimento entro il 5.2.2008.

Qualora le procedure per l'individuazione dei soprannumerari si concludano dopo tale termine ( questa è la regola),  i dirigenti scolastici provvedono a comunicare agli interessati la loro posizione di soprannumero e li invitano a presentare domanda di trasferimento nel termine di 5 giorni dall'avvenuta comunicazione (per la scuola materna ed elementare tale termine è stabilito entro 5 giorni dalla data di pubblicazione all'Albo della scuola della graduatoria dei soprannumerari).

Si ricorda che le graduatorie dovranno contenere, oltre il punteggio complessivo, i punteggi analitici ( servizio, famiglia e titoli).
Nell'ipotesi che i docenti interessati abbiano già presentato domanda di trasferimento nel termine previsto dall'O.M.  n. 1  del 4.1.2007, possono presentare una nuova domanda che va a sostituire integralmente quella presentata in precedenza. Gli stessi possono presentare anche domanda di mobilità professionale (domanda di passaggio di cattedra e/o di ruolo).

Il docente in soprannumero ha davanti a sé, sostanzialmente, le seguenti scelte:

1) non presentare domanda di trasferimento
2) presentare domanda di trasferimento condizionata;
3) presentare domanda di trasferimento non condizionata
.

Nella decisione sub punto 1)

il docente che non intende esprimere alcuna preferenza nel movimento quale soprannumerario, compila la scheda solo nelle sezioni riguardanti i propri dati anagrafici e riportando il punteggio indicato nella graduatoria del soprannumero ( graduatoria d’Istituto) compilata dal dirigente scolastico.

In questa ipotesi se nel corso dei movimenti si riforma il posto nella scuola di titolarità, il docente in soprannumero resta nella propria scuola, in caso contrario si darà luogo al trasferimento d'ufficio.

Nella decisione sub punto 2)

il docente in soprannumero può decidere di voler restare nella scuola di titolarità nella speranza che vi si liberi un posto durante l' effettuazione dei trasferimenti e di presentare istanza di trasferimento condizionata sulle sedi indicate sul modulo-domanda, che verranno prese in considerazione dal sistema di elaborazione dei dati, solo nell’ipotesi che non si riformi il posto nella scuola di titolarità del docente.

In questo caso il docente può richiedere anche sedi coincidenti con il distretto (o il comune) in cui è ubicata la scuola di titolarità; può, parimenti, richiedere sedi di altri comuni a condizione che venga in ogni caso richiesto, tra le preferenze stesse e in qualsiasi ordine, il comune che ricomprende la scuola di titolarità.

Il docente che intende partecipare al trasferimento condizionato, deve barrare il "no" nell'apposita casella del modulo-domanda.

Esaminiamo le ipotesi che, in questo tipo di trasferimento, si possono verificare:

a) nel corso dei movimenti si riforma il posto nella scuola di titolarità:

il docente viene automaticamente riassorbito nell’organico dell’istituto con conseguente annullamento della sua domanda di trasferimento.

Per la scuola elementare e materna l'assorbimento in organico può avvenire anche su posti di diversa tipologia rispetto a quella di titolarità, se richiesti dall'interessato nella domanda di trasferimento.

Per la scuola secondaria la titolarità viene mantenuta anche nell'ipotesi che si formi una cattedra orario esterna tra la scuola di titolarità ed altra scuola.

Per i docenti titolari su posti di sostegno e di tipo speciale, si rimanda al successivo paragrafo.

b) nella scuola di titolarità del docente non si riforma il posto nella scuola di  titolarità
il sistema di elaborazione dei dati prende in considerazione la domanda di trasferimento presentata ed esamina nell’ordine le preferenze espresse allo scopo di soddisfare le richieste stesse nel rispetto della sequenza procedurale prevista dal CCNI.

In questa fase il docente in soprannumero partecipa al trasferimento senza alcuna precedenza unitamente agli altri docenti non soprannumerari e con il punteggio che gli compete a domanda.

Nel caso si ottenga l'assegnazione di una delle sedi richieste, il docente risulterà trasferito a domanda condizionata ed avrà, in ogni caso, diritto per un quinquennio decorrente dalla data dell'avvenuto trasferimento, ad ottenere il diritto a rientrare nella sede, o in subordine nel comune, di precedente titolarità. Il docente avrà diritto, altresì, a richiedere sempre nell'ambito del quinquennio dall'avvenuto trasferimento, l'utilizzazione nella scuola di precedente titolarità ovvero in una scuola ad essa viciniore, in base alle modalità ed ai termini fissati nell'annuale contrattazione decentrata sulle utilizzazioni.

La mancata presentazione della relativa domanda per un anno, interrompe il diritto al rientro negli anni successivi. Si veda, per maggiori dettagli sulla materia, la sezione dedicata a questo specifico argomento.

c) Le ipotesi precedenti non si verificano:

viene disposto il trasferimento d’ufficio secondo la procedura descritta di seguito, con il punteggio che al docente è stato attribuito nella graduatoria d’istituto e riportato nel modulo-domanda.

  Il  docente, trasferito d’ufficio nel quinquennio, che risulti perdente posto nella scuola di attuale titolarità, qualora presenti domanda condizionata per rimanere nella suddetta scuola, non può usufruire nello stesso anno della precedenza per il rientro nella scuola di precedente titolarità ma mantiene il punteggio di continuità complessivamente accumulato. Ciò in quanto la domanda di trasferimento condizionata al permanere della situazione di perdente posto prevale rispetto alla richiesta di trasferimento in altre sedi, ivi compreso il rientro nella scuola di precedente titolarità.

Permane, tuttavia, negli anni scolastici successivi, mantenendo il punteggio di continuità, il diritto al rientro nella scuola e nel comune di precedente titolarità, ovviamente entro i limiti del quinquennio iniziale .

 
Nella decisione sub punto 3)

il docente in soprannumero decide di anteporre l'intenzione di ottenere il trasferimento sulle preferenze espresse nel modulo-domanda, all'eventuale permanenza nella scuola di titolarità nell'ipotesi che nella stessa si riformi il posto durante l'effettuazione dei trasferimenti.

Le ipotesi che si possono verificare sono le seguenti:

il docente ottiene il trasferimento a domanda su una delle preferenze espresse. Il trasferimento così ottenuto non consente di esercitare il diritto di rientro e l'utilizzazione nella scuola di titolarità per un quinquennio a decorrere dall'avvenuto trasferimento, possibilità concessa, come abbiamo precedentemente esaminato, solo a coloro che ottengono il trasferimento condizionato (oltre ovviamente il trasferimento d'ufficio);

il docente non ottiene il trasferimento a domanda sulle preferenze espresse, ma durante l'effettuazione dei trasferimenti si riforma il posto nella scuola di titolarità. Il docente risolve, in tal modo, la sua posizione di soprannumero;

se non si verifica nessuna delle due ipotesi precedentemente esaminate, il sistema di elaborazione dei dati, procede all'effettuazione del trasferimento d'ufficio con il punteggio ottenuto dal docente nella graduatoria d'istituto, con le modalità riportate nello specifico argomento da noi trattato di seguito.

Si consideri il seguente esempio relativo alla precedenza del docente soprannumerario nella II fase dei trasferimenti (fase intercomunale).

Sia S1 un docente perdente posto non soddisfatto all' interno del comune di titolarità, che ha richiesto i comuni A, B e C;

siano S2 e S3 due docenti non soprannumerari, che richiedono il trasferimento intercomunale entrambi con punti 120, rispettivamente nei comuni B e C;

vi siano due posti disponibili nella provincia, uno nel comune B ed uno nel comune C.

Durante il primo approccio informatico di realizzazione della fase dei trasferimenti a domanda per altro comune (II fase), il sistema di elaborazione dei dati assegna il comune B al docente S2 ed il comune C al docente S3;


tuttavia, poiché non è stato possibile disporre il trasferimento a domanda per il docente soprannumerario S1 (con minor punteggio), se ne dovrà disporre il trasferimento d'ufficio e con precedenza rispetto ai movimenti a domanda (come stabilito dalla sequenza riportata nel CCND sulla mobilità).

Ne consegue che, ipotizzando che la tabella di viciniorità collochi rispetto al comune di titolarità del docente S1 da trasferire d'ufficio il comune C prima del comune B, il perdente posto S1 scalzerà il docente S3 che aveva avuto assegnato una scuola del comune C e tale docente non sarà più soddisfacibile
 

 

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 Trasferimento d’ufficio docenti di scuola secondaria titolari della dotazione organica provinciale

Per alcune classi di concorso della scuola secondaria, contribuiscono alla formazione dell'organico di diritto posti di dotazione organica provinciale (D.O.P), in numero variabile annualmente in relazione alla situazione provinciale dei rispettivi organici.

La titolarità sulla D.O.P. si consegue per trasferimento e comporta l'utilizzazione, all'inizio di ciascun anno scolastico, sui posti che risultano disponibili sull'organico di fatto determinato per ciascuna classe di concorso.

L'utilizzazione avviene sulla base della posizione occupata in un' apposita graduatoria provinciale compilata con le modalità previste dalla lettera B dell'art. 29 del CCND sulla mobilità . A tal fine, i docenti titolari della D.O.P. compilano ogni anno, una scheda per l'attribuzione dei punteggi, in base alla tabella di valutazione dei trasferimenti a domanda limitatamente alle voci di cui alle lettere a), b) a1), b2 dei titoli I (anzianità di servizio), delle lettere b), c) del titolo II (esigenze di famiglia), e del titolo III (titoli generali).

Il Dirigente scolastico è competente all'attribuzione dei punteggi nel termine fissato da ogni Ufficio scolastico provinciale, ed invia le schede allo stesso Ufficio che provvede alla compilazione ed alla pubblicazione della graduatoria provinciale.

Entro 10 giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie D.O.P. (precedentemente comunicata da ogni singolo Ufficio scolastico), è possibile presentare reclamo.

Esaminati i reclami l'Ufficio scolastico provinciale procede alla pubblicazione della graduatoria definitiva.

Questa premessa è risultata necessaria perché i trasferimenti d'ufficio nei confronti del personale docente che risulta in soprannumero rispetto alla D.O.P. prevista per il successivo anno scolastico, avvengono in ordine inverso alla posizione occupata nella graduatoria provinciale definitiva.

Il sistema di elaborazione dei dati, procede all'assegnazione della sede d'ufficio a partire dalle scuole disponibili nel comune (ovvero nel distretto in caso di comune comprendente più distretti), indicato dal docente sulla scheda compilata per la predisposizione delle graduatorie provinciali ovvero, in mancanza di tale indicazione, a partire dal comune capoluogo della provincia di titolarità. In caso di comune comprendente più distretti, il trasferimento d'ufficio viene disposto sulla base della tabella di viciniorità, a partire dal primo distretto indicato nei bollettini ufficiali degli istituti di istruzione secondaria.


Si tenga presente che il docente titolare della D.O.P. non è obbligato a presentare domanda di trasferimento, né alcun invito in tal senso riceve nel momento in cui, dalla comparazione tra il numero dei posti della D.O.P. ed il numero dei docenti titolari, si evidenzino delle situazioni di soprannumerarietà, atteso che le stesse vengono determinate dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di trasferimento.

Questa precisazione offre uno spunto di riflessione a quanti, situati nella parte terminale della graduatoria D.O.P., rinuncino a presentare domanda di trasferimento nella speranza di trovare migliore sistemazione sull'organico di fatto, potendo incorrere nel trasferimento d'ufficio.

Si tenga presente che i docenti titolari della D.O.P. partecipano ai movimenti nella fase intercomunale, assieme ai docenti senza sede definitiva ed ai titolari di organico sede che chiedono il trasferimento in comune diverso.

Il trasferimento d'ufficio dei docenti in soprannumero sulla D.O.P., invece, si effettua al termine dei trasferimenti a domanda nell'ambito della provincia, prima di dare corso alle operazioni inerenti alla III fase dei trasferimenti (passaggi di cattedra e di ruolo e trasferimenti da fuori provincia).

In mancanza di posti disponibili, il docente verrà trasferito su un centro territoriale della provincia seguendo la tabella di viciniorità dei comuni in cui vi siano sedi amministrative di centri territoriali
.

 

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 APPROFONDIMENTI

Consigliamo, per chi voglia approfondire la tematica della gestione dei docenti in soprannumero  per l’a.s. 2008-2009 , l’attenta lettura dei  seguenti articoli  e allegati  del CCNI del 20.12.2007: 

art. 7 comma 1 punto II) e punto IV), art. 20, art. 21, art. 22, lart. 23,l’art. 24, l’allegato C ( ordine delle operazioni nei trasferimenti e nei passaggi),l’allegato D ( tabella di valutazione dei titoli e relative note )
 


 

Punteggio

    Occorre precisare che vanno calcolati solo i requisiti posseduti alla data di scadenza della presentazione delle domande di trasferimento (per l'anno scolastico corrente tale data è stata fissata al 5 febbraio 2008).

    Per  la definizione del punteggio in graduatoria d’istituto  consultare attentamente l’allegato D al CCNI del 20.12.2007 “ Tabella di valutazione dei titoli ai fini del trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo”.

    In particolare si tenga presente che il servizio pre ruolo, che nella mobilità a domanda è valutato per intero, nella graduatoria d’istituto, quindi nella mobilità d’ufficio,  è valutato nel seguente modo: i primi 4 anni sono valutati 3 punti ad anno, il periodo eccedente i 4 anni è valutato 2 punti ad anno, come da tabella:

 

Anni di servizio
pre-ruolo

Punteggio
spettante

 

Anni di servizio
pre-ruolo

Punteggio
spettante

1

3

11

26

2

6

12

28

3

9

13

30

4

12

14

32

5

14

15

34

6

16

16

36

7

18

17

39

8

20

18

40

9

22

19

42

10

24

20

44

Per la continuità viene attribuito un punteggio di punti 2 di continuità  per i primi 5 anni, a partire dal sesto anno si attribuisce un punteggio di punti 3 per ciascun anno, per agevolare il calcolo del punteggio spettante per la continuità nella scuola ( vedi nota 5 bis della tabella di cui all’allegato D) si riporta la seguente tabella riassuntiva.

 

Anni di servizio
continuativo

Punteggio
spettante

 

Anni di servizio
continuativo

Punteggio
spettante

1

2

11

28

2

4

12

31

3

6

13

34

4

8

14

37

5

10

15

40

6

13

16

43

7

16

17

46

8

19

18

49

9

22

19

52

10

25

20

55

  

A parità di punteggio, la precedenza è determinata in base alla maggiore età anagrafica.

 


 

Reclamo avverso la graduatoria d’istituto

 

Avverso la pubblicazione delle graduatorie d'istituto è possibile presentare reclamo scritto direttamente al dirigente scolastico entro 5 giorni dalla pubblicazione delle stesse. Il reclamo deve essere esaminato dal dirigente scolastico, con l’adozione degli eventuali provvedimenti correttivi, entro i successivi 10 giorni.

Di seguito si propone uno schema di reclamo (preleva il modello in formato .doc).


 

Al Dirigente Scolastico ..............................................................

 

 Il/lasottoscritto/a……………………………………………………………………… nato/a a………………………….

il…………………………………………… docente di Scuola dell'Infanzia - Scuola Primaria - Scuola Secondaria di I

grado -  Scuola Secondaria di II grado ed Artistica, in servizio presso codesta scuola/istituto/circolo, presa

visione della graduatoria interna per l’individuazione dei soprannumerari per l’a.s. 2008/2009, pubblicata

all’albo della scuola in data…………………, (1)

 RECLAMA

  avverso la suddetta graduatoria per i suddetti motivi ………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………………………...

……………………………………………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………………………… 

……………………………………………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………….............................................. 

 

Pertanto, per i motivi sopra esposti, il/la sottoscritto/a chiede la rettifica della graduatoria interna d’Istituto e di essere reintegrato/a nei propri diritti.

 

Data…………………….

                                                                                       Firma…………………………………

 

  (1) Il reclamo  va  presentato  entro 5 giorni dalla pubblicazione all’albo della scuola della graduatoria redatta dal dirigente scolastico ( art. 12 comma 1 CCNI del 20.12.2007)

 

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