GILDA degli Insegnanti di Bologna

 


 

I soliti ....noti

        Con una circolare del 06/10/2005 (PROTOCOLLO : 11303/A26), a seguito della firma del contratto relativo al secondo biennio economico, il Dirigente del C.S.A. di Bologna comunicava ai dirigenti scolastici provinciali il Diritto di accesso da parte della Gilda degli Insegnanti alla contrattazione integrativa e decentrata, informazione, consultazione.

        Abbiamo appreso in data odierna che i sindacati confederali regionali CGIL, CISL e UIL si sono opposti alla partecipazione della Gilda degli Insegnanti ai tavoli di contrattazione e, successivamente alla loro richiesta, la Direzione Scolastica dell’Emilia-Romagna ha revocato immediatamente il diritto di accesso alla contrattazione integrativa e decentrata alla nostra Associazione, come si evince dal testo originale qui riportato:

 

“Oggetto: Diritto di accesso alla contrattazione integrativa e decentrata, informazione, consultazione.

            Le Segreterie regionali di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA hanno rilevato, con riferimento alla nota di questa Direzione Generale prot.n. 15462 A26 del 3.10.2005, che l’iter della firma del contratto relativo al biennio economico è ancora in corso e che  comunque la determinazione in ordine al diritto della Federazione GILDA UNAMS  ad  accedere alle prerogative sindacali previste dalla Legge e dai contratti collettivi è di competenza dell’Aran, che non si è ancora pronunciata al riguardo.

Ritenendo di poter condividere le considerazioni suesposte si annulla la nota contestata

Le SS.LL daranno tempestiva notizia della presente alle istituzioni scolastiche di competenza.

 

IL DIRETTORE GENERALE

f.to    Lucrezia Stellacci”

 

 

        In un momento di tale gravità per la scuola pubblica, in cui ci sarebbe bisogno del massimo impegno comune per fronteggiare il processo di trasformazione in atto, i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL non hanno trovato di meglio da fare che impugnare cavilli formali per estromettere l’unica associazione di categoria rappresentativa a livello nazionale.

In una concezione monopolistica i sindacati confederali ricercano l’esclusività della gestione della scuola, forse temendo che la partecipazione dell’unica rappresentanza di insegnanti possa alterare l’equilibrio di una delegazione sindacale confederale composta da persone totalmente estranee all’insegnamento (Dirigenti Scolastici, distaccati di professione, sindacalisti provenienti da altro comparto, etc).

        Riteniamo che ciò sia sufficiente per invitare i colleghi ad una profonda riflessione su chi delegano, tramite iscrizione sindacale, a rappresentare la nostra categoria e su quali siano i metodi di un sindacalismo che ci rappresenta sempre meno ma che svolge una azione determinante nella gestione scolastica.

 

Il coordinatore regionale (estromesso) 

Prof. Carlo Braga

 

 

Bologna 21/10/05